In piena notte, x le vie dalla città, può capitare di veder passare una carrozza interamente d'oro trainata da cavalli bianchi. Su quella carrozza passa Marfisa d'Este Cybo, prima cugina del duca Alfonso II, donna di eccezionale bellezza, di grande cultura e di innegabbile fascino. Pare che abbia fatto innamorare di se alcuni tra i giovani delle piu importanti famiglie del ducato estense e che, essendosi rifiutata a loro, li abbia fatti impazzire al punto che si suicidarono tutti. Le anime di questi disperati seguono il vocchio della loro amata in una sorta di corteo che terrorizza chi lo vede a causa del baccano e dell'aspetto che li caratterizza. Il fantasma di Marfisa pare sia stato visto anche nel grande palazzo che Francesco d'Este, marchese di Massa Lombarda, fece costruire x lei nel 1559. Lo spettro è uan donna di notevole statura, interamente vestita di rosso, che si aggira per i giardini e le sale, ma che è meglio non avvicinare x non essere ammaliati e perdersi.
Nel quartiere di San Romano, in via carbone, si trova ancora la chiesa dedicata a San Giacomo dove, nel medioevo, i nobili che erano in procinto di ricevere le insegne ed entrare a far parte dell'ambito nucleo dei cavalieri, trascorrevano la veglia d'armi. Secondo una leggenda lovale la famiglia de'Pagani di Ferrara ebbe tra i propri antenati Ugo da Payns, glorioso fondatore dell'Ordine del Tempio. Il suo cadavere sarebbe stato tumulato proprio a San Giacomo, dove ancora sarebbe celato agli occhi di tutti. Si dice che il suo fantasma vaghi per il quartiere di San Romano, travolto dalla sofferenza per le ingiustizie a cui fu sottoposto l'Ordine. Secondo l'Historia rerum in partibus Transmarinis gestarum di Guglielmo di Tiro (scritta tra il 1167 e il 1184) il fondatore die cavalieri tempalri Ugo da Payns, cavaliere di Champagne, con nove compagni, diede vita all'Ordine adattando la regola di Sant'Agostino. In seguito assunsero il nome di Milites Templi, quando re Baldovino II di Gerusalemme gli offrì un'ala del proprio palazzo che, secondo la tradizione, sorgeva sopra i resti del tempio fatto erigere da Salomone. Per nove anni questi uomini non accettarono altri adepti e continuarono a seguire alla lettera le ferree regole autoimposte, basate soprattutto su fratellanza, castità e obbedienza.
Il candido mantello dei templari fu destinato a diventare emblema della purezza che difendeva tutti i cavalieri professi. Un fantasma segnalato a Ferrara è coperto con un mantello bianco e pare brandisva una grande spada che fende l'aria rumorosamente. Localmente si chiama Lumazza: sarebbe una sorta di strano fantasma che circola lungo i muraglioni della città nelle notti più oscure. Si dice appartenga ad un uomo che morì senza ricevere i sacramenti e così è condannato a vagare x sempre alla ricerca di un perdono che non giungerà mai.
(Massimo centini - Guida insolita dell'italia dei fantasmi)