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| Pigmalione oltre ad essere re di Cipro era un abilissimo scultore. Tutto dedito alla sua arte, non aveva nè tempo nè voglia di pensare all'amore, al matrimonio. Afrodite se ne adontò e volle vendicarsi. Pigmalione disprezzava l'amore? Ebbene, ella avrebbe fatto in modo che egli si innamorasse perdutamente di una statua da lui stesso scolpita e raffigurante una fanciulla, in verità molto bella. Così avvenne infatti, e da quel giorno il disgraziato nn ebbe più pace: passava giorno e notte a contemplare la fanciulla scolpita, ad accarezzarla, a dirle soavi parole di ardente passione.. ma a tutte le sue espansioni la statua restava lì muta, fredda, insensibile. Pigmalione credeva di impazzire e supplicava umilmente Afrodite di aiutarlo in qualche modo, guarendolo dall'insana passione x una statua. La dea si divertiva molto a vederlo soffrire tutte le pene dell'amore, spasimare, contorcersi, piangere, disperarsi x amore di una scultura. Pure alla fine si commosse e, toccando con le sue divine mani la statua, le diede miracolosamente la vita. La fanciulla scese allora dal piedistallo, si avvicinò a Pigmalione e gli sorrise. Lo scultore la sposò e dalla loro unione nacque un figlio, Pafo. (articolo tratto da "l'altra enigmistica", n 8, agosto 1999) |
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